Sono queste le parole che il dottor Vincenzo Castelli ha rivolto a Sua Santità Leone XIV nel fargli omaggio del crest contenente il logo della Fondazione Giorgio Castelli.
L’incontro con il Santo Padre, avvenuto nel corso della Santa Messa del 14 dicembre, ha suggellato nel miglior modo possibile l’attività del 2025. Come noto la Fondazione Giorgio Castelli ha offerto il suo apprezzato contributo per la realizzazione del Giubileo tramite la donazione di cinque defibrillatori collocati in altrettante Chiese giubilari, la dotazione di analoghi apparecchi dell’Infopoint di via della Conciliazione e della Domus Spei e l’addestramento alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di un cospicuo numero di volontari.
Sempre in ambito giubilare, i volontari della Fondazione sono stati inoltre invitati a partecipare alla imminente udienza che Papa Leone riserverà alle realtà che hanno offerto il loro servizio per l’organizzazione e riuscita del Grande Evento.
La fine dell’anno costituisce anche un momento di analisi e riflessione sull’attività svolta. Il primo pensiero non può non essere rivolto a tutti quelli che hanno sostenuto tramite il 5×1000 o con altre tipologie di sostegno economico l’attività della Fondazione. La loro generosità è uno dei pilastri che consente di continuare ad operare con la serietà e la professionalità che hanno consentito di riscuotere apprezzamenti in tutti gli ambiti dove la Fondazione ha operato.
Da un punto di vista numerico nel corso del 2025 sono state formate 1.100 persone tra Lazio e Abruzzo. Tra queste:
- quasi duecento appartenenti a vari Reparti dell’Arma dei Carabinieri (Comando Carabinieri Tutela della Salute e Comando Provinciale di Roma) nonché al Comando operativo aeronavale della Guardia di Finanza;
- diverse decine di operatori del mondo dello sport (Federazione Italiana Gioco Calcio, A.S. Roma, Lega Nazionale Dilettanti);
- numerosi volontari di associazioni no-profit e parrocchie.
Un pensiero a parte va dedicato alla realtà scolastica che sta diventando sempre più centrale per la diffusione della rianimazione cardiopolmonare. Nel corso del 2025 ben 7 corsi sono stati svolti presso vari Istituti scolastici tra i quali l’Università degli Studi Internazionali di Roma.
Sono stati inoltre sensibilizzati sulla tematica oltre 500 alunni tra scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.
Il campo d’azione della Fondazione non si esaurisce solo nell’attività addestrativa ma è costantemente rivolta anche alle novità in campo legislativo. In questo senso rappresentanti della Fondazione hanno partecipato a incontri singoli e collettivi con esponenti di Commissioni Parlamentari che hanno all’esame disegni di legge che riguardano aspetti di interesse specifico. Su tutti quelli concernenti:
- l’obbligo di diagnosi autoptica istologica e molecolare nei casi di morte cardiaca improvvisa e l’istituzione di un registro nazionale delle morti improvvise in età giovanile;
- la c.d. “Legge Bove” che prevede l’obbligo della formazione nella scuola superiore, all’atto del conseguimento della patente di guida e altre novità importanti per una sempre maggiore diffusione della cultura della rianimazione cardiopolmonare.
Sempre nel corso dell’anno che sta per finire la Fondazione ha offerto apprezzati interventi durante il convegno annuale del Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore, durante la settimana Viva 2025, promossa a livello nazionale da Italian Risuscitation Council, e organizzata, per la sede di Roma, nella splendida cornice di piazza del Campidoglio.
In chiusura una particolare menzione va fatta allo speciale rapporto instaurato con Edoardo Bove, il giocatore colpito da arresto cardiaco il 1° dicembre 2024.
L’atleta ha dapprima organizzato un corso BLSD in favore di parte dello staff dell’ASD Boreale, la squadra dove ha iniziato la sua carriera sportiva, e, successivamente, si è adoperato per la realizzazione di un incontro di sensibilizzazione dedicato agli allievi della scuola calcio; in quest’ultima occasione c’è stata la gradita e inaspettata visita di Paulo Dybala che, oltre ad avere apprezzato l’entusiasmo e la voglia di apprendere dei neo “piccoli soccorritori”, si è impegnato nell’apprendimento delle manovre di disostruzione delle vie aeree e rianimazione cardiopolmonare nell’età pediatrica.
Ed allora: grazie 2025 per quello che ci hai dato. !!
Benvenuto 2026 sperando in sempre maggiori successi….