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L’inizio del 2026 ha subito proposto due appuntamenti particolarmente significativi.

Il primo si è realizzato la mattina del 10 gennaio quando, su invito del Dicastero per l’Evangelizzazione, la Fondazione Giorgio Castelli ha partecipato all’udienza organizzata per ringraziare coloro che hanno contribuito all’organizzazione e alla riuscita del Giubileo della Speranza.

In un clima di grande festa Papa Leone, nella sua allocuzione, ha espresso la sua “sentita riconoscenza per quanto operato, sia nelle impegnative fasi preparatorie che nel corso di tutto l’Anno giubilare…..un apporto multiforme, spesso nascosto, sempre impegnativo e carico di responsabilità, grazie al quale oltre trenta milioni di pellegrini hanno potuto compiere il cammino giubilare e partecipare alle celebrazioni e agli eventi, in un clima di festa e al tempo stesso di compostezza, raccoglimento, ordine e organizzazione…..Roma ha offerto a tutti il suo volto di casa accogliente, di comunità aperta, gioviale e al tempo stesso discreta e rispettosa, aiutando ciascuno a vivere con frutto questo grande momento di fede”.

L’impegno della Fondazione si è concretizzato nella donazione di 5 defibrillatori collocati in altrettante Chiese giubilari e l’addestramento alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di un cospicuo numero di volontari che hanno così contribuito alla sicurezza dei pellegrini giunti da ogni parte del mondo.

Altro appuntamento di particolare valore è stato il conferimento del Premio Roma Best Practices Award da parte dell’Associazione culturale “Roma BPA Mamma Roma e i suoi figli Migliori”.

La manifestazione, giunta alla decima edizione, ha visto negli anni la partecipazione di oltre 450 realtà romane, dalla periferia al centro. È il primo e unico concorso che premia le migliori idee, i migliori progetti e le migliori soluzioni per il recupero dei beni comuni della città, la cultura, l’integrazione, la solidarietà, la formazione, la responsabilità sociale d’impresa, il buon vicinato, l’innovazione e la comunicazione. Il riconoscimento è stato concesso per avere cardioprotetto il Parco Archeologico del Colosseo mediante la collocazione di 15 defibrillatori e l’addestramento, finora, di circa 200 dipendenti (il progetto è tutt’ora in atto) ed è stato consegnato al Dottor Vincenzo Castelli il 16 gennaio, nella splendida cornice del tempio di Vibia Sabina e Adriano, proprio dal Direttore del sito archeologico, Architetto Simone Quilici .

I riconoscimenti ottenuti nel tempo non hanno costituito un punto di arrivo tutt’altro hanno alimentato e continuano a sostenere lo sforzo corale e appassionato di tutti i volontari della Fondazione che, come noto, si sostiene esclusivamente con il 5×1000 e con donazioni estemporanee da parte di coloro che, evidentemente, ne apprezzano la professionalità e la serietà….quindi, per chiudere: AD MAIORA SEMPER!!