Il mese di maggio che sta per concludersi è stato connotato da tanti eventi che hanno visto coinvolta la Fondazione.
Il primo, il più triste, è stata la prematura scomparsa di Antonio Gagliardi, bravissimo istruttore, attaccatissimo ai valori della Fondazione che, una malattia fulminante, ha sottratto agli affetti più cari. Persona di straordinaria caratura morale e di grande generosità. Nei giorni precedenti all’ultimo ricovero si interessava con la passione che aveva sempre messo a quanto accadeva in seno alla Fondazione. Ci mancherai Antonio carissimo!!
Per quanto concerne l’addestramento di particolare rilievo il corso tenuto nell’ambito dell’UEFA FOOTBALL DOCTOR EDUCATION PROGRAMME 2026; annuale appuntamento rivolto ai medici delle Federazioni Gioco Calcio Italiana e Sammarinese. La sessione dedicata al BLS D, applicato allo specifico ambito, ha riscosso grande apprezzamento da parte dei corsisti che sono stati aggiornati alla luce delle nuove linee guida sulla rianimazione cardiopolmonare recentemente emanate.

Altrettanto successo ha avuto il corso tenuto presso l’Associazione della Stampa Estera in Italia dove, nelle prestigiosa location di Palazzo Grazioli, un gruppo di giornalisti, corrispondenti di varie testate internazionali, è stato formato alle manovre di rianimazione cardiopolmonare, comprese quelle di disostruzione delle vie aeree. Al termine del corso, superato brillantemente da tutti i presenti, il dottor Castelli ha ricevuto numerose affettuose attestazioni di apprezzamento per la mission portata avanti dalla Fondazione.
(https://www.stampaestera.org/2026/05/24/corso-blsd-alla-stampa-estera-formazione-salvavita-con-la-fondazione-giorgio-castelli/)

Altro fronte di impegno è stato quello dell’approfondimento scientifico. Due appuntamenti particolarmente significativi.
Il 9 maggio, nella sede dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, alcuni istruttori hanno preso parte al convegno organizzato dall’Italian Risuscitation Council dal titolo ““PRIMA DI TUTTI: LA FORZA DELLA COMUNITÀ NELLA CATENA DELLA SOPRAVVIVENZA”. L’evento ha avuto lo scopo di approfondire il ruolo della comunità civile nella gestione dell’arresto cardiaco, come ribadito nelle ultime Linee Guida.


Nel fine settimana successivo il dottor Castelli è stato invitato quale moderatore di una sessione del congresso “PREVENZIONE DELL’ARRESTO CARDIACO/MORTE IMPROVVISA ARITMICA NEL GIOVANE E NELL’ATLETA” organizzato dal Dipartimento Scienze Cardio-Toraco-Vascolari dell’Università di Padova. L’evento ha visto la partecipazione di alcuni tra i maggiori esperti in campo internazionale sul tema. Di particolare significato sono state le parole della Prof. Cristina Basso, impegnata da anni nello studio delle morti improvvise, che ha pubblicamente ringraziato la Fondazione per la pluriennale collaborazione.
Da ultimo, ma non per importanza, l’attività di sensibilizzazione nelle scuole. In particolare si sono conclusi i progetti:
- “MI STAI A CUORE” dell’Istituto Comprensivo via Laparelli con due incontri nei plessi “Lodovico Pavoni” e “Sestio Menas” dove sono stati sensibilizzati circa 50 studenti di terza media, andando a completare il percorso iniziato ad aprile nel plesso “Beccadelli” dove sono stati incontrati altri 25 ragazzi;

- “NON E’ MAI TROPPO PRESTO PER…IMPARARE A SALVARE UNA VITA” dell’Istituto Comprensivo Alberto Manzi, rivolto ai frequentatori delle classi quinte elementari e delle terze medie. Il percorso ha avuto conclusione con la partecipazione alla “NOTTE BIANCA DELLE SCUOLE APERTE”


Nel corso della manifestazione, oltre alla animazione di una sala dove venivano svolte dimostrazioni delle manovre di RCP - che ha visto la visita dell’Assessore alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale -, si è svolta la premiazione del concorso al quale hanno partecipato gli alunni delle quinte elementari, chiamati a descrivere l’esperienza di formazione vissuta. In un clima di grande partecipazione, ed anche commozione, sono stati premiati con un buono per l’acquisto di libri sei lavori (tre per la sezione fumetto e tre per quella dedicata alla produzione di un testo). Va sottolineato come tutti i lavori presentati siano stati di grande qualità, segno evidente di quanto sia importante l’educazione precoce alle manovre di RCP e di come le fasce più giovani siano naturalmente predisposte ad impegnarsi nel cercare di salvare una vita.
Il mese di giugno, che vedrà la Fondazione impegnata in attività addestrative altrettanto significative, concluderà il primo semestre di attività del 2026 delle quali vi terremo aggiornati.